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Poker Thinking Process: una mano con il Team Pro Daniel Negreanu

by Admin. 01/11/2015 08.13.00

Per la serie Poker Thinking Process, ovvero "entriamo nella testa" dei giocatori, il pro di PokerStars Daniel Negreanu racconta una mano giocata al Grand Final EPT di Montecarlo del 2013.

Ecco l'action e il ragionamento.
Siamo al Livello 23: 10.000-20.000, 3.000 ante
Daniel NegreanuPreflop: Andrew Lichtenberger apre da hijack con un miniraise, flatta da cutoff e Freddy Deeb difende da SB.

Daniel Negreanu: "La mia mano è {j-Hearts}{10-Hearts}, ho posizione e ancora uno stack che mi consente gioco. Inoltre per principio non mi piace foldare, quindi "easy call" per me in questa situazione."

Flop: {3-Clubs}{8-Clubs}{9-Spades}
Deeb donkbetta 85.000, chiamano sia Lichtenberger che Negreanu.


Daniel Negreanu: "La donkbet di Deeb mi sorprende un po'. Sono in draw a scala bilaterale e il call di Lichtenberger mi crea buone pot odds per chiamare, anche se mi fa pensare a qualche possibile "trappola" da parte sua. Inoltre ci sono due fiori sul board, quindi c'è anche la possibilità che qualcuno sia in draw a colore. Chiamo ma con prudenza. Meglio che il turn non sia né una carta a fiori (colore) né una carta che accoppia il board (full house se qualcuno ha settato).."

Turn: {7-Clubs}
Check Deeb e Lichtenberger, Negreanu esce 205.000, Deeb folda, Lichtenberger ci pensa e pusha per 530.000.

Daniel Negreanu: "Ecco appunto! Con questa carta completo la mia scala, ma si concretizza anche la possibilità che qualcuno abbia colore. Il doppio check dei miei avversari è un'occasione per entrare in azione ed effettuare una puntata che faccia loro capire che non uscirò tanto facilmente da questa mano; metto un 40% del pot. Penso già a quello che potrebbe succedere subito dopo la mia giocata: se Deeb rilancia, posso veramente pensare che abbia colore, dal momento che un check-raise con due avversari che parlano dietro dà l'idea di un punto molto forte. Potrei quindi valutare il fold. Diverso il discorso nel caso il rilancio venga da Lichtenberger: sono convinto che con un punto forte avrebbe bettato al turn, dal momento che ci sono varie mani in grado di chiamare a pagargli sia turn che river.
E infatti arriva proprio il check-raise di quest'ultimo! Ci penso un po', c'è qualcosa che non mi torna nella sua giocata. Non riesco bene a capire cosa possa avere, ma in fin dei conti io ho una scala: batto set, doppie e top pair, perdo solo da colore. Il piatto è enorme e potrebbe essere decisivo per andare al final table (siamo al Day5 del torneo), se invece perdo rimango comunque in gioco. Nel dubbio scelgo il call!"

Showdown:
Negreanu {j-Hearts}{10-Hearts} e Lichtenberger {a-Clubs}{a-Spades}
River: un {2-Hearts} ininfluente e Lichtenberger esce al 14° posto per 47.000€.

Daniel Negreanu: "Aveva top pair con la possibilità di chiudere colore nuts al river. Una mossa "tricky" che stava per funzionare, quasi!"

Una mano particolare, con giocate abbastanza difficili da decifrare. Purtroppo in questi casi tecnica e capacità di lettura non bastano. Entrano in gioco ragionamenti legati a stack, dimensione del pot e situazione di torneo. Teneteli sempre bene presente, a volte sono questi che possono fare la differenza tra la mossa giusta e quella sbagliata!


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